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Finisce l'anno "tecnico" e finalmente il rimbalzo pare solido. La sinusoide dei risultati per il secondo anno sale dal minimo e supera i 40000 punti dello score dedicandosi alla crescita della qualità. Prossimo obbiettivo, mantenendo la qualità, riprendere la diversificazione. Now going!

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20 settembre, fine dell'estate .... o inizio? Dopo pochi di giorni di reidratazione della terra il cielo è di nuovo blu e il tempo stabile. Abbiamo tempo e si scala tutti i giorni, il mattino ha l'oro in bocca, dicono, quindi il pomeriggio si fa altro. Bismantova si sta consolidando, non la roccia che ci fa fare capitomboli, ma la frequenza cresce, climbers, turisti, bikers, cable-people. Il rifuglio pulsa, tante mandibole all'opera, bene. L'Eremo è aperto, fra poco si faranno di nuovo la Corradini e il GAB .... speriamo. Chiusura d'estate con Papaveri e Papere all' Aimonin.

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32 gradi all'ombra a 1000 metri ..... fanno grado? Domanda stupida direte, ma pensateci. Quando Cassarà raccolse i questionari rivolti al mondo arrampicatorio in quei primi anni '80 che furono premessa al BIGBANG della arrampicata sportiva, SPORTROCCIA del 1985, alla domanda se la pioggia cambiasse il grado seguirono le risposte più disparate ma tutte nel merito ... solo noi proponemmo un paragone: nel salto in alto la pioggia alza l'asticella? - No - Appunto, al massimo non si salta. Oggi sembrerà ovvio anche se non tutti i retaggi alpinoidi sono svaniti. Quindi? con 32 gradi meglio andare il piscina e se, percaso, riesce un tiro difficile col sudore fra le dita saremo contenti un pò di più !

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.Tre mesi di inverno asciutto sempre sole sono stati ideali per riflettere, rivisitare e perchè no?, anche inventarsi qualcosa. Gli elementi d'ambiente sono sempre fondamentali, sole, freddo, asciutto giorno dopo giorno, il clima ideale insomma per il ritmo: il veterano si ricolloca, verifica e inventa. Niente di meglio che riproporsi le vie d'eccellenza, riaccarezzare i gesti e vedere se tutto di nuovo funziona 15 anni dopo. Non per guardarsi indietro, non ha senso, ma per calibrare i parametri. La Pietra è li e allora via, con Wilson e con gli amici, l'elenco non conta ma è bello scriverli, i nomi: Musica, Golem, FruFru, Sklerotic, Membro, Retrofobia, Illusioni, Astrolabio, Alidicera, e in mezzo gli altri più semplici, alternati a nuove multipitch sul mare. Si riapre lo scenario del calcare duro, ma intanto la parentesi d'inverno entra, era attesa, e ne approfittiamo!

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Xmas time and 2017

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Adam sta sulla Wino Tower di Dawn Wall del Capitan dopo aver risolto il Dyno pitch per la soluzione alternativa del loop e fulminato i tiri successivi. La via è praticamente finita e la performance splendida. Da valore alla immane opera concettuale, tattica e fisica di Tommy Caldwell, il vero progettista della via, e ovviamente di Kevin che con lui l'ha salita la prima volta aggiungendo la ulteriore difficoltà di farla entrambi RP nello stesso push. Ricordiamo infatti la disconnessione nella realizzazione del traverso che complicò non poco la tattica nei giorni cruciali. Adam ha sentito e raccontato l'impatto psicologico con la parete e la roccia, ma l'ha superato da grande campione con una prestazione eccezionale.

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Wilson è il mio compagno d'azione da tempo immemorabile, fondamentale nel rendere perfetti i momenti in cui è necessario percepire "l'etereo contatto con la roccia, modanature espressive che scorrono sotto la pelle", senza dover per forza spezzare il tempo con altri. Non essendo abbastanza coraggioso e amando l'altezza, #wilson si trasforma volta a volta in qualche aggeggio. Ma non è sempre oceano di orizzonti smisurati. Oggi per esempio avremmo avuto bisogno di un altro amico, quello qui sotto, Dinamite Bla. Dall'altro lato del grande masso c'erano "quelli che": c'è un appiglio più in la?, se non prendi la catena è inutile che scali (alla figlia piccola), non mi vedo i piedi ......Faremo presto tanti metri!

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Montagna "di gamba" abbiamo scritto solo ieri per descrivere il rinnovato affollamento vulle vie di montagna centenarie, quelle che si fanno coi piedi, e un attimo dopo abbiamo letto di Uli Steck che interpreta lo spirito del running sui monti come l'evoluzione dell'alpinismo classico: una conferma, sicuramente lecita ma emblematica che sposta l'attenzione sull'aspetto fisico. Ma se negli atleti professionisti ciò identifica un quadro di performance codificata, nel resto del gruppo la qualità della disciplina sportiva si perde nel passato: una normale al Bianco rimane quella di sempre. L'imbuto gobettiano del conformismo raccoglie più facilmente i seguaci di un Ultratrail che di una salita al Grand Capucin. E siccome camminare un pò più in fretta alla fine non è un problema, capita che alla gengiva del Dente del Gigante si arrivi bene ma alla prima placca o doppia succeda il finimondo; ovvero che si giri su creste e cornici nevose nel primo pomeriggio con isoterma 4500. Intanto i satelliti del Tacul sono vuoti nell'ultima domenica calda di settembre. A Courmayeur come a Canazei i negozi sportivi brillano di scarpe da corsa e zainetti con borraccia ascellare, il bacino dei compratori è sicuramente più ampio che per picche e moschettoni. I profili social di chiunque traboccano di facce stuccate su creste, sentieri, rocce erbose, quando non di vette o vie secolari. Lo scontro quantità vs qualità continua ....

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Plug and Play, sul calcare nuovissimo della Croix de Fer, rinnova un segnale già visto in altre pareti francesi come il Verdon: un cambio di stile e di millennio nella collocazione delle protezioni fix delle vie. Fino ai primi 2000 le chiodature lontane (che fossero piazzate dall'alto o coi cliff poco importa) sono state un marchio di fabbrica francese, salvo poi sentire confessioni d'uso del bastone. Solo di Michel (Piola) sapevi il criterio basato sulle sue potenzialità e sulla roccia. Plug and Play, classe 2015, dal 6c al 7b, è chiodata giusta per farsi scalare, e rimane esposta, difficile.

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Sono Solo Sassi aveva riportato tempo fa la suddivisione delle categorie di età di John Gill, superbo master of rock. Le categorie si snodavano fino ai master, veterans e seniors. Perchè tante suddivisioni negli over 40-50 e addirittura 60? Perchè John, atleta ferreo, prevede che ogni categoria abbia le sue prestazioni codificabili e confrontabili. In effetti in uno sport che può essere assai longevo le variabili si accumulano. La sinusoide degli stati di forma stagionali si integra con quella pluristagionale. Entrambe hanno le interferenze meteorologiche ed anche traumatiche. Infine c'è l'evoluzione organica che, nel passaggio da veteran a senior, è consistente. Va beh, è vero che il problema c'è in tutti i cambi di categoria, ma la numerosità degli atleti è alta, mentre qui si assottiglia molto, i riferimenti interpersonali scemano. Diventa unico il metodo autoanalitico, e su ciò proveremo a ragionare, intanto mettiamo giù qualche punto. Un'occhiata al rating per vedere se succede qualcosa dopo in grande picco 2010-2012 seguito dal lag di un paio d'anni specialmente centrato nel 2013-14. Considerata la fase ottobre-maggio le due ultime stagioni mostrano un recupero con un miglioramento di livello a parità di attività generale e numero di tries sopra il 7a.

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ON TOP! Suspance dovuta alle errate coordinate della cima indicate nella mappa GPS di Txikon: le tracce che facevano pensare a un ripiegamento erano quelle attorno alla vetta già raggiunta! Forse il GPS l'ha comprato dai cinesi? Qualcuno ci aveva già fatto polemica, intanto i nostri son tornati fulminei alla tenda a 7200 ancora con le luci del tramonto. Gran performance fisica e di carattere che, secondo noi, ha ruotato tutta sul carisma di Simone Moro attorno al quale tutto è filato liscio ........ anche la meteo è entrata nel gruppo! Domani la discesa .............Sorpresa! Il GPS di Txikon segna un rapido ripiegamento dopo aver raggiunto la cresta ma non la vetta ....... ora la suspance cresce !!! .........Alle 10 italiane (14 Pk) la grafica GPS indica la cima. La progressione è stata migliore del previsto.......attendiamo conferme e immagini! 9AM Roma. Dopo il Campo 4 verso la cima: sono passati giorni dalle polemiche e i 4 con Simone si sono infilati nel tempo pacato per tentare oggi la cima, alla fine le parole si perdono nella bufera e nel gelo. A dopo! ....

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2016. "Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano". 100 anni fa il sommo Antonio Gramsci 1916 scriveva ODIO IL CAPODANNO. C'era la guerra dunque speranza e disillusione, oggi un appuntamento subìto e da superare velocemente con sollievo, un crepaccio forse che non interrompa la continuità del cammino.

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Patagonia prosegue con la campagna di rivalutazione dell'usato offrendo online le istruzioni per la conservazione e la riparazione dei pezzi vintage!

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Se i climbers non usano la testa.....periodicamente si ripresenta il problema di capire perchè la nostra testa è così grande tanto che, oltre a farci nascere prima di essere autonomi, ci da quel peso tanto inutile e sbilanciante negli strapiombi. Ma il periodo è frequente da quando è apparsa una appendice anatomica nuova, capace di creare un drift genetico: mentre tutta la specie umana ha la mano destra che si sta trasformando in I-Phone, in una famiglia dominante di climbers la trasformazione è in Trapano. Una sorta di Excalibur, simbolo di onnipotenza, propaggine fallica, penna indelebile.....chiamatelo come volete, ma ogni roccia ha ormai graffiti disposti secondo la sensazione territoriale della tribù. L'anomalia c'è, il trapano annulla, cancella la originalità dell'ambiente e il profilo temporale. Homo trapanensis buca dove vuole, decide che un chiodo ben piantato a mano da un semplice H. abilis non va più bene; assolve il compito di tutore della sicurezza piazzando soste e punti di calata che reggerebbero un carro armato ovunque, anche se da lì non si scende.....Le pareti diventano degli appendiabiti, la leggibilità storica delle vie è compromessa, la proprietà dei primi attori è cancellata. La oppressione culturale rispetto ai climbers delle altre tribù è forte, che non possono decidere di cimentarsi con l'opera dei primi salitori, ma la scalata è imposta loro dalla revisione operata da H. trapanensis. H. trapanensis è inquieto, salta quà e là forando come un cane segna il territorio e togliendo dalla roccia tutto ciò che offusca il suo triangolo fix-catena-anello. Il dubbio non lo tocca......ed è qui che nasce il problema: se non usa il cervello, perchè il genere Homo si cimenta nel salire i muri che è la cosa che gli viene peggio? che differenza lo separa dai piccoli rettili? ....se ci mettiamo allo stesso piano delle lucertole, cari miei, non ce n'è per nessuno !!!!!!!!!!! Tag: Grand Capucin, Piola, Vogler, Francesco Civra, Cache Cache, Fix, Chiodi, Ottoz, Aiguille Croux, Platt, Vie moderne e classiche, Falesie.

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Cervino 150 vale l'EXPO. Un avvenimento di mezzo centenario solitamente non vale tanta attenzione, ma la linea diretta di tutto ciò che cade nell'anno Expo con il risalto mediatico è evidente. Anche la Skyway di Courmayeur è partita con la inaugurazione Expo, per poi caracollare con le solite affluenze di periferia di una Courma sonnolenta. Struttura splendida malgrado le cabine climatizzate per l'inverno e bollenti nel luglio africano e gli ascensori per il Torino con scale di emergenza a senso alternato. Messner, Barmasse sono dovunque ma fanno il loro mestiere, che però l'Age d'Or sia la base per una educazione allo sport di montagna abbiamo i nostri dubbi. Stucchevole la giornata di stop in memoria delle centinaia di morti....perchè?....perchè scalare e morire vanno disgiunti, come guidare e morire,.....ma forse questa idea formativa è nata perdente con noi: è di pochi giorni il bimbetto che, vista sull'altopiano la corda fissta per un rappel guardò il padre..."la tagliamo?"

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VETs behaviour. E se le masterclass di ogni età fino ai seniors e ai veterans adottassero un criterio di valutazione delle difficoltà d'arrampicata più consono? Per esempio FACILE fino al 6a, MEDIA fino al 6b/c, DIFFICILE fino al 7a+/b, MOLTO DIFFICILE DAL 7b in su? Oltre l'8 il numero è solitamente simbolico, aleggia come riferimento incontestato. La valutazione può ovviamente spostarsi in su se l'aspetto esecutivo è complicato dalla tecnicità, ma questo aiuta nel dare il quadro verosimile dell'impegno. Forse eviteremmo di inchiodare l'attenzione della mente a interminabili dispute fra un 6a o 6a+, sedute di autocoscienza per un passo di 6c superato troppo faticosamente; o meglio eviteremmo che nuovi adepti della roccia o delle sale dimentichino il piacere del gesto nel vuoto per la incompresa verifica di un numero.

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Be strong........la tenuta motivazionale nella longevità sportiva

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Ovunque si armonizza la scalata e la cura della roccia sta la logica della adozione e l'allerta di "access fund", a protezione della qualità di tutti. E non è una invenzione recente, con i ruoli contrapposti della natura selvatica e dell'uomo che vuole proteggersi. I chiodi sulla roccia, quelli a fessura sono tradizionali, ormai non contano come intervento, gli SPIT no, quelli programmano la messa in sicurezza. I primi spit a corona, provenienti dagli speleo, li abbiamo messi noi a Bismantova nel 1976 alle soste e nei passaggi della Pincelli Brianti e Oppio, qualche detrattore stupirà........ma mai sottovalutare l'inventiva! Come pure il disgaggio della parete fra le vie Doretta e Paola....cosa sono?......le Gare Nuove, ci abbiamo lavorato noi pulendo e chiodando.......e inventando le gare assieme alla truppa di Marsigli, Gambarelli, Platt. Poi i tempi cambiano, ci si programma di più, si va ai convegni come ad Arco portando il progetto finanziato con 150000 euro per riordinare tutte le vie, purtroppo poi azzoppato dalle burocrazie ma che ha portato almeno alla resinatura delle grandi vie (Collegio Guide). L'adozione delle vie è il nostro recente passo per conservare questi successi e la fruibilità. Pulizia tanta, chiodi il meno possibile, e grande attenzione alla evoluzione della roccia, alle sue instabilità, senza timore di fare un passo indietro.

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E' Pasqua e anche la Pietra di Bismantova risorge. Con l'ordinanza del sindaco solo l'area Eremo sarà off limits e con lei il Santuario stesso. Ci vorranno soldi e tempo per mettere in sicurezza quello che, bene o male, è il punto nevralgico dell'anima del sasso. Il sentiero per la sommità passerà davanti al Rifugio riaperto e il pit stop sarà più facile per i visitatori. I climbers saranno liberi come prima. Tutto a posto dunque? Mah! La scorsa estate siamo stati appesi tre giorni a riordinare le vie sotto al crollo senza che nulla si rivelasse. Altre zone sono meno mute e danno segni di instabilità vicino al grande crollo di due anni fa. E' stato troppo chiedere un momento di attenzione e verifica alla folla dei tecnici? Lederemmo la maestà del libero arbitrio a segnalare che un incastro mano dove passava un filo ha un senso preciso? Eppure American Beauty al Tacul non la scala più nessuno da quando l'8a-dita è diventato 7a-mano...anche se non è ancora venuta giù. Per questo credo che il modo d'urto scelto da Andrea Gennari di stigmatizzare il timore (che tanti dribblano) non sia un ripudio ma piuttosto un gesto di rispetto, mai volendo che un evento realmente infausto mettesse definitivamente fine alla bellezza della Pietra.

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La chiusura delle parti della Pietra di Bismantova conseguente al crollo di Febbraio tiene conto alla fine di tutte queste riflessioni, non solo nostre: dalla parete sud a sinistra della Sfinge al Pilone Giallo stanno le zone di frattura e slittamento che abbiamo evidenziato qui sotto nella foto.

I crolli delle pareti. I crash strutturali sono cosa diversa e importante rispetto alla frammentazione superficiale, ma sono connessi per le linee di rottura. Malgrado le differenze evidenti, i crolli delle pareti di granito del Monte Bianco possono offrire qualche idea: negli ultimi anni i grandi crolli hanno interessato le pareti verso ovest, Dru, Blaitiere, dove le linee di fessurazione e diedri incidevano nella struttura orogenetica. E gli eventi sono stati pressochè improvvisi. Bismantova è un'altra cosa ma, malgrado la parete est sia stata oggetto negli ulimi anni di costanti pulizie e monitoraggio delle instabilità, in pochi mesi ha subito due importanti crolli strutturali imprevisti: entrambi in corrispondenza di ampi diedri o anfiteatri di roccia con evidente origine da crollo. L'anfiteatro di Fontana Cornia è una memoria geologica e la fine del castello un corollario. Un quadro visivo di paragone ci suggerisce degli spunti immaginari e qualche segnale di attenzione: Banana, Cocoa, Tetto degli Svizzeri, Lumaconi e Sfinge hanno potenziali linee di instabilità che richiamano questa riflessione profana.

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Dawn Wall final effort! The route is over! Both guys on top......now a look to the complete topo of the route and a gorgeous active picture

Day 15: Kevin also sent last crux pitches attending Winotower before merging to the summit. Exciting! Day13. Tommy sent pitch 16 and finished pitches 17 to 20 sitting on Wino Tower. Dawnwall is over: now Tommy will go down to support Kevin for his attempt. Day11 is troubling for Kevin..the 4th try on pitch 15 re-injuries his fingertips skin, meanwhile Tommy works pitch 16, the last 5.14. Day9, The performances are dividing: Tommy sends pitch 15, but the taped fingertips stop Kevin after one try. Tommy works on pitch 16..the variation (called "reach around" or "loop" or "pitch 15.5) to the terrific dyno...

Follow on Kevin Facebook the new year rush on the hardest pitches of the route. Day 6, nighttime, Kevin sends pitch 14 followed by Tommy... (El Capitan - Yosemite - Mescalito - Dawn Wall)

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Yosemite. Dawn Wall. Dopo il riposo seguito a 20 giorni di lavoro (dita distrutte, Tommy Caldwell riesce nel 14° tiro, il primo left traverse, Kevin cade all'ultimo gesto, un altro 9a, a suo dire).....i primi di dicembre vedono il ritorno in parete e Kevin riesce bene toprope sul tiro 5.14 sopra al dyno......tanto da farlo chiosare sulle sorprese del superlavorato.."ma và?".....ciò che impossibile poi accade!....."Dobbiamo preoccuparci?"

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Access Fund, come annunciato, lancia il suo Rock Project e l'elenco dei "I will" su cui si basa la scommessa del patto fra i climbers: COMMIT TO THE PACT e il suo hashtag #committothepact. E' un progetto per dimostrare che "affidare la natura alle gentili mani dei climbers non è utopia e tantomeno una provocazione. Visitate la pagina e lanciate il vostro Commit!

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SORPRENDENTE, INCALZANTE, EFFICACE. La Morte Sospesa, celebre avventura di Joe Simpson e Simon Yates raccontata in libro poi in film, entrambi di ottima fattura e successo, è a teatro in una liberissima versione di Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris. (S)legati è il titolo. A Reggio Emilia l'8 Novembre, al Teatro Piccolo Orologio, ha aperto la stagione Ma.Mi.Mo. E' la prima lettura dell'avventura letta da terzi e nel suo epilogo gli autori si pongono e lasciano porre alla platea tutti i quesiti sul nodo umano: "mi hai ucciso e io mi son salvato o uccidendomi ci siamo salvati?" e poi "perchè non mi hai cercato?" Joe dopo tanti anni non pare sereno nel sapere di letture esterne e Simon nelle sue conferenze glissa sulla storia. Un'ora da non perdere!

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Riprende la saga Jorgeson Caldwell su Dawn Wall al Capitan. Venerdi 16 ottobre riprenderanno il progetto con gli ultimi 2 tiri da completare. seguili su FB. Jorgeson Caldwell are ready again for El Cap Dawn Wall and its last two pitches. Follow FB.

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E' uscito Pareti 100, un numero speciale, ma non è questo che importa. Ci pensa Andrea Gennari nell'editoriale a fare il conto con la storia dei 100 numeri della rivista che, nata ancella di testate ricche, referenziate e di lignaggio geografico, alla fine nella sua essenzialità d'Emilia "paranoica" è rimasta segno principale del racconto arrampicatorio italiano. I motivi? forse tanti, sicuramente uno l'impegno di offrire sempre la traduzione pratica dei luoghi e delle scalate descritte perchè la rivista fosse ponte fra le idee e le azioni del lettore. Ovvio? Non tanto, perchè bisogna esserci stati e averle fatte le cose per poter guidare i lettori a scalare i posti e questo la redazione e i collaboratori di Pareti hanno sempre cercato di fare.

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La messa in sicurezza delle soste e dei punti di calata nell'area Mont Blanc du Tacul è stata formalmente approvata in un meeting a Chamonix. Nato con i fix al Supercouloir e le seguenti polemiche, il problema è stato analizzato. Compagnie des Guides de Chamonix, Argentiere e St.Gervais, ENSA, PGHM de Chamonix, inoltre Giovanni Bassanini e Francesco Civra con Michel Piola, Jeff Mercier, Martial Dumas, Tierry Perillat alla fine hanno deciso di provvedere alla messa in sicurezza delle soste delle goulottes del Tacul e delle vie di roccia. Sono stati lodati gli sforzi volontaristici fin qui intrapresi da Piola, Bassanini e Civra, si è inteso definire ufficialmente il primato della sicurezza in una montagna, il Tacul, dove la frequentazione è molto elevata. After a two years discussion, the project to replace and bolt the anchors of the couloirs and rock routes of Mont Blanc du Tacul has been approved in a meeting in Chamonix with the partecipation of Compagnie des Guides de Chamonix, Argentiere and St.Gervais, ENSA, PGHM de Chamonix, with the discussants Giovanni Bassanini, Francesco Civra, Michel Piola, Jeff Mercier, Martial Dumas, Tierry Perillat.

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Terzo anno sulla scena per Mont Blanc Supercracks, quarto posto nel top delle vendite "topo" alla Maison de la Presse di Chamonix.

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VETS..veterans tests. I veterans definiti da John Gill hanno una prerogativa, quella di passare attraverso le generazioni. Come è vero che scalare è intergenerazionale, il melting di età nel terreno d'azione è uno dei pregi della disciplina con eccezionali transferts di motivazione, freschezza, esperienza. Chi arriva però ad essere un VET in azione ha visto e vede arrivare e scomparire una quantità di mountaneers e climbers. Anche i partners si danno il cambio. Qualche anno fa il carnet d'arrampicata è stato ricco di pards in sintonia, stimoli altissimi con risultati forse irripetibili. Oggi è una fase alternata, meno sintonia e disponibilità. VETS' INVENTIONS: continuità, forma, piacere rimangono fisse se sei arrivato a essere un veteran, e allora i sassi diventano personali, massi o falesie, un crash pad o un top self belay. La ricerca di piccole perfezioni, la costruzione del test piece in grado di formare la prestazione: self referring tests entrano di diritto nel quadro generale d'azione...so keep on crag...ing.

 

 

Il forum odierno di Supertopo si chiede "Where have all the old climbers gone?" e immediato arriva il suggerimento....di visitare il sito di chi se non il grande, unico, codificato John Gill: www.johngill.net è una rubrica dedicata ai "Senior Athletes" per le attività di Climbing e Ginnastica, disciplina amata da John da cui nacque ngli anni '60 il suo carismatico bouldering. Ma attenzione! "Senior" siete solo a cavallo dei 70 o più, altrimenti, fra 50 e primi 60 soltanto "Veterans". Nell'esperienza da Senior, John dichiara che la genetica, più che l'allenamento, offre longevità arrampicatoria: "persone sono semplicemente progettate per scalare....altre no!"

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. Adam Ondra rilascia una bella intervista, ne traspare naturalezza, gran classe, forse qualcosa serve a creare un profilo, ma va bene: si dedicherà di più alle gare anche perchè inizia l'università e i tempi vanno ben programmati. Ora guardiamo Baumgartner over Mach1.

STONES NUDE CALENDAR by D. Fidelman at San Francisco Valley, CA

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L'anno si chiude col terzo 9b+ per Adam Ondra a definitivo suggello del top grade e leader, verosimilmente scrollandosi di dosso il compagno di fuga; i giovani inseguitori sono ancora lontani. Il ranking #8 entra definitivamente nelle master series o nel privato...

.....Si fanno anche gli elenchi delle migliori prestazioni e, per non far fatica si richiama Rock and Ice, con Caldwell che RPs pitch 15 di Dawn Wall (5.14d) ma non completa (come dice il nostrano UP) la via, Alex Mengos 9a OS, Ashima Shiraishi con V13 e 5.14c female e Ueli Steck su diverso terreno, superbo himalaista. Il resto secondo noi passa in secondo piano.

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Dawn Wall and the Dyno Pitch climbed by Kevin in the first refreshing days; October 30, day 10. Photo Freddie Wilkinson, FB page Kevin..

..but November 2 El Cap bites back Tommy injuried by a haul bag misoperation...the party is reduced, we wait for news from the wall!. November 4. The game is currently over. November 6. After the time out Kevin pushes fwd the project working on the traverse of pitch 13. November 26 The weather is ok, but no news in Kevin's FB page........Half December is over and Tommy is back on the wall: after the best pitch in the first year attempt (12th) Kevin RPs the 13th traverse and december 18th Tommy climbs the pitch 15, 5.14d. The belay is now under the dyno, who belongs now to the pitch 16.

 

Land.

Form and Land. Una ricerca partita da lontano nel 3C Boot Camp. Nello sport score contests, tempi, punteggi, podio (1Q). Poi grandi spazi, limite oggettivo (2Q); dopo individual contest, coi mezzi propri, regole e score, scelta del campo d'azione, il sorprendente top (3Q). Ultima (4Q, "Veteran" by John Gill ) la libera regola, pensiero in gesto, in forma. O

vertime

US Government Shutdown is finally over. Imperturbabile Tommy Caldwell lancia l'ennesima sfida a Dawn Wall, hard free project sul Capitan, che da anni lo impegna nelle stagioni autunnali. Quest'anno c'è un party of four, con Jorgeson, Siegrist e...new entry...Chris Sharma. Epic TV.

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Overtime. Il tragico evento che ha coinvolto tito traversa ha giustamente toccato le emozioni e sfiorato le ragioni in un abbraccio di affetto. Ma il problema resta e non riguarda tutti, riguarda i kid climbers, e anche i teens...fino alla maggiore età. E' ormai assodato, come lo fu tanti anni or sono per la ginnastica artistica, che il top climbing appartiene alla fascia di età fra i 12 e i 18 anni, è li che questo sport realizza il massimo, scopre, matura e realizza i campioni. Se uno sport acrobatico ha come prime scelte bimbi o minorenni deve abbandonare tutti i retaggi eroicomici delle discipline da cui è nato, e l'arrampicata ne ha molti: chiodature lunghe, rischi di cadute a terra, catene complicate, sono alcune caratteristiche che però spesso si insinuano come valore aggiunto al tiro, rinnovando il peccato originale...la carezza al rischio. L'emozione che ne deriva è legittima scelta e proprietà degli adulti, ma non appartiene ai bambini. Se questo sport è ai massimi livelli per i minorenni, le strutture e le regole devono essere per loro. Per le strutture sarà una storia lunga, ma alcune regole... La check list: l'abbiamo sostenuta con forza commentando rovinose cadute per fine corda, mezze legature per la giacca appoggiata sull'imbrago...Gli adulti possono fare il check a coppia, ma i bambini? Le squadre come si organizzano? Il briefing per il check dei materiali viene fatto? Chi fa sicura? Sono solo domande, come anche lo è se è obbligatorio che un bambino scali da capocordata, anche gli acrobati hanno il cavo dall'alto....e non sempre basta.

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Tito Traversa,12, has gone 3 days after a terrific fall, probably due to misarranged quickdraws, in the warming session of a climbing day near Grenoble, France. Pareti Magazine shows the simulation of wrong sling-carabiner connection. The problem of the stuff check-list for kids is now in focus.

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Film in preproduzione, trailer, postproduzione, infine la presentazione: short?...magari, partono dall'alba delle origini, spesso noiosi o pieni di self portraits cantilenosi. Websites pieni di cronache quotidiane flash o melensi racconti dei protagonisti....pretenderemmo delle penne anche sul web, visto che ormai di carta è rimasta Pareti. Ricordi...per celebrarsi, esotismo...per farsi vedere da lontano, festival...idem, raduni: questi spiccano, addirittura con la cronaca quotidiana, manca solo lo streaming. Poi vediamo le Colonne d'Ercole e Stolby. Cosa? Da pagina 19 a 36 di Pareti93 ci sono due pezzi tridimensionali (creativi, consapevoli, curiosi): alpinismo-arrampicata di Tondini e soci, e il nucleo arrampicata siberiano-gulag calato nella storia di vite diverse, dove il nostro effimero proprio non sta: vita e morte nel gesto come unica libertà erede di storia. L'occhio vi si è fermato, la mente elabora, allora è vero che qualche volta l'arrampicata stimola ancora il neurone di h.sapiens sapiens !

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Piolet d'Or 2013 ex aequo ai sei finalisti: il 6 aprile la giuria di Piolet d'Or numero 21 ha preso una decisione importante giudicando uguali tutti i finalisti: o ha dichiarato la propria incompetenza tecnica o, più probabile, ha certificato che il grande alpinismo non può essere messo a confronto in una gara e di conseguenza ha certificato la morte della stessa competizione. Rumors su tensioni nell'entourage delle Edition Niveales sembrano dimostrare un palpabile disagio nell'orgnizzazione. Piolet d'Or 2013 ties all 6 finalists. It means that big mountain efforts do not fit in a contest for a prize and then the competition itself is suiciding.

As previously mentioned: "Dans un communiqué publié sur leur site et rédigé par Manu Rivaud, rédacteur en chef, Montagne Mag et Vertical démissionnent du Comité de Pilotage du Piolet d'Or.
Piolets d’Or 2013 : un non résultat indigne, la démission de Montagnes Magazine et Vertical"

March 24 .... the first 9a has been onsighted by Alex Megos, 19, "Estado Critico" in Siurana. While everybody was waiting for Ondra, suddendly appeared the german teenager, who had other performances on high grade flash and onsight routes. Chapeau!

Per risolvere i dubbi sul grado, ecco il commento di Ondra: "In termini di grado, a me era sembrata dura. Nel 2007 mi era sembrata un 8c+ facile. Ma subito dopo la prima salita di Golpe de Estado, da parte di Sharma, che ha in comune con Estado Critico la seconda parte, si ruppe una presa nella sequenza di blocco dove le vie si congiungono. Non ho mai scalato Estado Critico dopo la rottura della presa, ma ho l'impressione che avesse acquistato abbastanza difficoltà per arrivare al 9a."

March 23, 2013. Chris Sharma puts down again La Dura Dura 5.15c, now both the leaders of this joint project have realized the ascent. In una fine inverno che poco fa sperare nella primavera Sharma completa il quadro del suo profilo, dopo aver lasciato, con lo stupore dello stesso Ondra, al giovane amico la possibilità di salire per primo La Dura Dura. Forse con la percezione di uno stato di forma non perfetto, o per una verifica del grado da appaiare a The Change, Chris ha messo in campo un gioco di squadra, arrivando secondo ma chiosando la certificazione che entrambi posseggono quella che sembra essere (dice Ondra) la via più difficile del mondo.

Ondra Puts Down La Dura Dura 9b+? (5.15c?) Adam Ondra has finally made the first ascent of La Dura Dura in Oliana, Spain. This route was a joint project by Ondra and Chris Sharma, and was featured in the latest Reel Rock Film Tour . La Dura Dura is thought to be 5.15c—and likely the world’s hardest sport route. Ondra made at least five trips to Spain devoted solely to La Dura Dura, and after nine weeks of effort, he grabbed the FA. While training for this climb, Ondra called the route his “obsession.” Looks like all that hard work paid off! In October, Ondra made the first ascent of The Change in Flatlanger, Norway. It’s yet to be repeated, but he believes it is solid 5.15c (which would be the world’s first of the grade). Yesterday, Sharma announced that he had finished one of his other projects in Santa Linya, Spain, that he called Stoking the Fire and called 5.15b. It’s been a big week for hard sport climbing. (Climbing.com source)

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Jam Training!.. Wood jam crack 21° overhanging facility..(hand, finger and fist sizes) is flanking a traditional Pangullich and a Systemwall stuff, in Pareti Center (Parma,Italy)...

 

..My friend Chris McNamara, SuperTopo's editor, has published a new book: "How to big wall climb", for aid climbing addicts and rookies. Check a trial and order at: www.supertopo.com

 

 

 

TRAD VS Sport Climbing.. Trad e arrampicata sportiva. L'UIAA cerca di trovare un equilibrio alla convivenza delle due tendenze in falesia che vedono spesso fronteggiarsi gli approcci clean e fixed. Un problema molto anglofono, ma che anche nel sud europa sta nascendo. Il documento

Trad versus sport climbing: UIAA looks to find a balance As sport climbing gains in popularity there is a feeling, by some people, that places to go Trad, or traditional, climbing are being lost. As a member of the UIAA's Traditional Values Working Group, Doug Scott has coordinated the writing of a paper on the issue. 

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..Chris Sharma...Intrinsic, edited december 2012. Non troppo convincente questo trailer, mid aged, per King Chris. E' vero che sta cimentandosi per il 9b+, a riprova della immutata bravura, ma il profilo naive, la campagna, la nicchia, suggeriscono il cambio di ritmo. Ci fa pensare a Patrick che scelse la casa a La Palud e la pesca, ma non sempre i campioni reggono la scena defilata, anche se di qualità. King Chris is back on video after a long mediatic rest self presenting in a naive habit, trying hard pitches but also cleaning pools and lifting gardens. The fourth decade of his life shows a new image and a soft style, sometime hazardous for the leaders.

 

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Ondra Revolution. Climb Magazine di dicembre stabilirà definitivamente i confini epocali. La Rivoluzione di Ondra è finalmente sublimata oltre il confronto con the king Sharma. Il passaggio del testimone si è consolidato con il top grade di Change, la immediatezza sui 9a che ha rapidamente messo a regime in giro per il mondo visitando i vari gruppi di climbers residenziali sulle strutture estreme a loro più congeniali per la performance. Ci ricorda Bolt al quale......rischiando....avevamo affiancato ancora kid, in fondo a questo blog....December issue of Climb Magazine will define the borders of the last climbing era: the Ondra revolution marks the new top grade (Change, 9b+) and his easy climbs on 9a routes allowed the redefinition of many of those all around the world...

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Will Gadd's phrase....:If you “train” more than you do your sport then you’re probably confusing the reasons you train. Which is OK; “training” can be a sport. Crossfit is a sport in my mind, and I respect those athletes because they train with meaning and intensity and then (mostly) leave that in the gym. But there’s some dissonance between thinking you’re training for a sport and then never actually doing the sport you’re training for. Sound like anyone you know?

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. Red River Gorge, grandi risultati con i bigs in gruppo, le film par Chedric Lachat. Ondra flashes Southern Smoke Direct classifying it 9a, the Cedric Lachat movie..and OS Golden Ticket 8c+ (BD film).

E' vero che quando ci sono i raduni le notizie diventano storie. Change, 9b+ di Ondra è stata data come scarna notizia, mentre gli 8c+ (9aUS rivalutati) OS (evento ormai ordinario per Adam) a Red River diventano favole a puntate. L'evidenza è che Ondra ha ormai il compito, che solo lui può assolvere, di mettere ordine nei gradi di alto livello, negli States pare infatti che siano un pò larghi: la endemica pressione per non perdere i grants condiziona il business in tutti i campi. Le rivalutazioni di Adam lasciano amaro overseas malgrado un atteggiamento polit.correct.

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Finalmente il balzo. Dopo un anno speso a cercare lo scenario che si prestasse al salto di difficoltà, il 4 settembre Adam Ondra ha certificato il superamento del 9b nella cave di Flatanger in Norvegia: "Change", 9b+, con il nome che da il senso al passo oltre che Adam ha compiuto. Oltre ad essere il più grande realizzatore di vie nel range "9", 63, ora è anche leader nel progetto e realizzazione del grado massimale.

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Bonatti al Grand Capucin: lesa maestà? Francesco Civra, guida a Courmayeur, lo scorso anno ha iniziato a mettere in sicurezza le soste della Bonatti al Grand Capucin, ultima fra le grandi vie della parete ad essere costellata di centinaia di vecchi chiodi arrugginiti. Ora la rivista Vertical, in un editoriale del direttore, e altri, si lancia in una ferma critica. Non è novità, visti i precedenti delle soste al Supercouloir al Tacul, ma ciò che ci stupisce è la motivazione principale: la via è un’opera d’arte da conservare come è. Se di arte allora si vuol parlare, che sia, ma Bonatti non ha né dipinto né scolpito, ha interpretato con la sua performance lo scenario che aveva scelto lasciandovi le sue tracce: si dice che Ghigo schiodò salendo da secondo. Le centinaia di chiodi che oggi riempiono la via sono dunque dei ripetitori, anch’essi protagonisti delle loro performances con le loro tracce. Se di arte si tratta, ogni capolavoro nel tempo ha subito modifiche, la Cappella Sistina di Michelangelo è stata riportata ai tratti originali togliendo centinaia di correzioni frutto dell’intervento nel tempo di altri artisti. Ecco, se di arte si tratta, la miglior cosa è riportarla alle origini, come la vide e forse la lasciò Bonatti, con pochi chiodi, sicuri, per permettere agli scalatori di esprimere la propria arte con una performance rispettosa del palcoscenico: il Grand Capucin con le sue fessure pulite, ospitali per i cams e le dita moderne. Non per nulla anche il melodramma ha abbandonato costumi pesanti e obsoleti per offrire gli artisti in abiti casuals e minimalisti. In fin dei conti la Via dei Ragni è stata ripulita da Romain Vogler, corretta nel percorso e addirittura rinominata, ne è nata Echo des Alpages. Invece la Bertone Zappelli alla Aiguille Croux è stata mitragliata di fix, quella si in modo pesante, ma nessuno è ancora insorto, certo il direttore di Vertical non ne sarà informato, ma i coautori certamente si. Anche l’Americana al Dru ha le soste a fix, Bertone, Robbins, sono meno importanti di Bonatti? Lo sport e l’arte guardano avanti, col loro evolversi mettono a frutto le opere realizzate per mantenere il palcoscenico integro. Il miglior modo per non ledere la memoria di Bonatti è riportare alle origini la sua via, con la chiodatura essenziale per la sicurezza dei nostri performers contemporanei.

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Un occhio all'indoor. Pareti Sport Center di Parma lancia il programma delle competizioni bloc per l'autunno inverno a scadenza mensile con la formula circuito...e classifica conseguente. Novità nel look e nella tipologia delle prese. Novità per Crack Addicts.....7 metri di fessura !!!

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Ferragosto vede la sesta settimana delle news di Rockland, l'attesa per il 9b+? di Adam Ondra, e tanti 9a......e fra questi spicca Enzo Oddo, con tre 9a in una settimana.......e una gita alla Contamine alla Midi...for fun. Bravo super!

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Poco rilievo all'annuncio di inizio anno di Escalade9.com. A 20 anni dal primo 9a di Gullich con Action Directe, oggi sono oltre 250 le vie di quel grado e un pio di centinaia gli scalatori che lo realizzano. Escalade9 è notoriamente un report non selettivo ma aver deciso di sospendere l'aggiornamento degli elenchi dei 9a ha dichiarato il trivial effort, il ranking è ormai ordinario, pur nella suo valore di altissimo livello. Merito va a chi ha illuminato la strada, tali Sharma e Ondra...

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Avevano predetto per il 2012 la catastrofe finale, che ovviamente non c'è stata...però...è arrivato il primo terremoto che pur con pochi morti ha mandato nel panico i tecnocrati: se l'Emilia paranoica smette di produrre crolla il PIL nazionale...ma và?...non lo sapevate? E ne prevediamo altri che...se arrivano in veneto...fanno filotto. Andare a scalare in Grecia sembra quasi come in India ai tempi remoti...fra gente che soffre. La Spagna no, sono sprofondati ma... fanno che non se ne accorgono! La Germania, con ciclicità teutonica, è irresponsabile massa critica nella periodicità delle crisi mondiali e....come già avvenuto due volte, ne pagherà le conseguenze. Nessuna catastrofe dunque, ma uno dei punti più bassi della qualità della vita e di conseguenza di minor spazio per l'invenzione e la ricerca...in ogni senso. Gli sport ricchi fanno specchio alla situazione con quadri desolanti, bui. Gli sport non codificati non stanno meglio: 410 persone in un giorno in coda sull'Everest, coi morti a fianco della traccia quasi un bianco rollerball, fanno dire al cinico Andy Kirkpatrick che se i morti non precipitano..non è montagna, e a lui non frega nulla. Nella scalata anche i grandissimi giocano nell'introspezione. Alex Honnold ha salito tre volte Half Dome regular ogni volta in un'ora e mezzo per farla poi da solo assieme al Nose, questo di notte perchè la colonna della ventina di cordate in coda sulla via dormivano e non facevano tappo, e a Mont Watkins: 18 ore ma la parte più complessa erano i collegamenti. Il prossimo obbiettivo sarà l'ennesimo record di velocità sul Nose, sempre che le maratone per raggiungere più in fretta Watkins non lo distraggano. Intanto tutti vanno a Kalimnos. Sharma forse progetta, intanto Ondra, con metodicità mitteleuropea, riprende i 9a, rischiando di fare il 9a+ al primo giro. Chissà forse a fine anno vedremo Honnold fare il trittico in 12 ore...di cui 12 e 30 di avvicinamenti a piedi, e Ondra fare il 9b+ a vista contro il 9b lavorato. Dimenticavo: Kirkpatrick non ha torto, visto che solo un intoppo burocratico ha impedito l'Everest in bicicletta. Ricerca? Invenzione? Visione? Al prossimo ciclo economico. Cheers.

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Sfida alle scosse? Bloc on the Rocks sfida i sobbalzi della terra con la prima edizione del boulder contest sulle mura del castello di Castel d'Ario, Mantova. 16 giugno, di pomeriggio.

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Anche la primavera, sebbene la siccità abbia lasciato il posto a tanta pioggia, non mostra novità nel campo del top. I kids sono più tranquilli, i top-teens e i grandi sembrano godere del volano delle grandi fatiche dello scorso anno concedendosi a raduni e meeting, con qualche nuovo tracciato ben controllato. Raduni e mmeting che sembrano dilagare, basta guardare la prima pagina di kairn.com per esserne sommersi. Bisogno di socialità...forse.

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Uscirà a fine giugno la nostra guida alle fessure del Monte Bianco. Abbiamo cercato, oltre a colmare un vuoto di 15 anni, di portare nelle mani del lettore un racconto, fatto di immagini, tracciati, espressione di gesti; uno strumento pratico, ma anche un elemento capace di far vivere la salita con la immaginazione. I tiri di fessura che ne risultano sono 200, la selezione delle fessure più belle, tratte dal novero delle vie più meritevoli del massiccio. Uscirà in italiano, inglese, francese. Clic sull'immagine per saperne di più,

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Nella grande siccità di questo inverno non sembrano apparire grandi fermenti...i confronti con l'anno passato sono clamorosi. Abbiamo Nico Favresse di ritorno da un trip di 40 giorni nella selva dei Tepui venezuelani, la coppia top Ondra - Sharma impegnata assieme a Oliana nel superamento del limite, un grande lavoro delle quote rosa nell'alzare il livello medio della competizione....Mind Control... La Piolet d'Or fa sempre meno notizia, quella alla carriera motivata da suddivisioni politicamente corrette, quella delle prestazioni persa nella quantità delle salite estreme senza nome, senza simbolo.

 

Sempre soft e ben fatto il racconto dei blocchi di Michele Caminati, qui al Monte Amiata su L'Ultimo dei Moicani 8B/+

 

 

Head Wall di Salathe by Mayan Smith-Gobat

 

 

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Le ultime battute dell'anno. Gioia esce dal privato di Cristian Core e ha la sua ripetizione con Adam Ondra che certifica il 8C+, top mondiale di difficoltà. Per il resto giovanissimi kids su 8A boulder, altri performano sui tiri di casa, 8b...Tito Traversa, al top i 9a e 9a+ FA si susseguono (Alfonso Felix, Enzo Oddo). Il poco selettivo site escalade9 sintetizza ad oggi 34 vie di 9a+ (con 61 salite) e 12 vie di 9b. Da ultimo la cometa di Francesco "Marmagna" Carta, classe superiore che appare ogni tanto come le comete, che sale ancora a Varazze Gandarf il Grigio 8B+ con la souplesse che ci è nota.

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Yosemite. Novembre, Giovedi 24 AM, Thanksgiving. Tommy dopo vari giorni di silenzio si arrende. Con un post introspettivo dichiara di aver progettato qualcosa più grande di lui, che gli ha concesso un grande viaggio ispirato, e perciò ringrazia Dawn Wall anche se gli ha dato un calcio nel culo. Il futuro dirà.........

November 24thAM, Thanksgiving. Dawn Wall Project is washed up. Tommy posts his frustration for things greather tham him.

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The year of sixties. In the time of third age workers it appears quite crazy the daily celebration of mountaneer's and climber's performances strictly related to their increasing age. In the fifties of Steve Haston and Linn Hill and now in the sixties of Patrick Gabarrou, the press titles are impressive: "60 ans et tojours premier de cordée". We spent a long climbing life, forty years of mountaneering and climbing, but in the age of sixties we are every day first in party or share this rule in party. More we try to 8 grade in climbing and to new granit cracks. Curiosity does not die with the age, so we did not surprise if in our age of sixties we performed some of best items in career. The real surprise is to be not surprised, but....if we are not....you also our good friends have to be not surprised......

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LO SCARPONE, notiziario mensile del CAI, ricorda Bonatti. Nel solito contesto celebrativo, mostra imprevista laicità chiedendo e pubblicando anche la nota di Giovanni Bassanini, notoriamente fuori dal coro nel commentare la filosofia bonattiana. Bene!

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Terzo, o secondo (nei calcoli di kairn.com) 9a femminile con Sasha Di Giulian che sale Pure Imagination.

3rd female 9a has been climbed by Sasha Di Giulian with Pure Imagination.

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Dedicata a Jim Bridwell la fessura perfetta che abbiamo trovato e salito in mezzo alla sud del Petit Clocher du Tacul, in un momento fra fine agosto e metà settembre di fermento attorno ai satelliti del Bianco. In pochi giorni è stata già ripetuta da Jeff Mercier che ha confermato il grado 7b+ proposto, e non è poco vista l'abitudine di stracciare i ratings che emergono dal suo blog, e di più si è aperto a grossi complimenti. Ma una via nuova alla est della Tour Ronde, una delle fessure a nord sulla Chandelle, Stelle e Tempeste sul Petit Clocher che fa il paio con Tunnel Surprise, una ovest del Trident e infine Le Tresor de Romain al Grand Cap sono le altre vie nuove realizzate in questo scorcio di fine estate, quasi tutte caratterizzate da tratti di superbe fessure, linee perfette dal 6b all' 8a+. Il teatro delle fessure del Bianco continua a mettere in scena pieces d'eccezione!

The perfect jam crack we climbed on Petit Clocher du Tacul south face has been dedicated to Jim Bridwell, its rating has been confirmed by Jeff Mercier. In the meantime many others new routes were climbed in the satellites area: east face of Tour Ronde, Chandelle north face, Stelle e Tempeste on Petit Clocher south face (pairing Tunnel Surprise), Trident west face and finally Le Tresor de Romain on Grand Cap. A lot of perfect cracks ranging from 6b to 8a+.

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50 anni fa Salathe Wall. Rivediamo i protagonisti dalle pagine di Galen Rowell

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Charlotte Durif arriva al 9a (11 tentativi) a 21 anni...PPP in Verdon. Molto yankee NFL la presentazione del suo curriculum: 1800 vie sopra il 7a, di cui 1300 sopra il 7c e 383 sopra 8a. A vista 18/8b, 4/8b+, 1/8c . Un buon riferimento per i new teens! La sua prestazione è stata ignorata in Francia da Kairn.com e dal collegato Climbing Web Network, mentre Wikipedia, Novebi, Stikkit, Climbing Narcissist, Climbing, Kletterszene, dpmclimbing riferiscono tranquillamente. 8a.nu ne ha fatto un caso mediatico, senza che ancora nessuno abbia apertamente contestato la salita: si sarebbe potuto chiedere ragione al manager di kairn.com; forse fra famiglia Durif e kairn c'è vecchia ruggine, vedremo la sua posizione. La Durif vince in Coppa del Mondo, il curriculum è micidiale, il garantismo è pleasant! Certo il portfolio fotografico è esauriente anche se un filmato, per una prestazione di livello assoluto, sarebbe stato meglio....ma magari il concatenamento è arrivato inatteso. Update 8 settembre: kairn rivela la sua posizione, "troppe le bugie passate, in particolare del padre di Charlotte, per fidarsi sulla parola". Ma Desnivel, nel pubblicare finalmente la prestazione, e riferendo la posizione di kairn, fissa una sentenza importante: "Noi presentiamo il fatto come ci viene presentato, non esistendo prova del contrario, così come facciamo per tutti i climbers". L'onere della prova spetta dunque all'accusa!

Charlotte Durif's (21) 9a...PPP/Verdon, second female in the story, has been reported by many international web sites but was ignored by French kairn.com and Climbing Web Network, leading to a doubtful interpretation by 8a.nu manager. Charlotte's blog presents a photo carousel of the climb, but no film....which is not mandatory in a self referential activity like rock climbing. We are waiting for a break in the noising silence of kairn! Update 8th, september. Kairn manager posts a note about many Charlotte's lying claims (and her father's most of all) with consequent need of witness. On the other hand Desnivel reports the 9a/PPP.

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Orbayu downgraded...la serie delle vie lunghe più difficili del mondo che ripiegano dopo le ripetizioni si allunga. Orbayu era stata proposta 8c+/9a dai fratelli Pou, ma dopo la ripetizione di Favresse e Pustelnik e qualche giorno di riflessione la valutazione è scesa a 8b+/8c, fuori dal ranking delle top ten. I fratelli Pou avevano in precedenza decretato la stessa sorte a Solo Per Vecchi Guerreri di Manolo, peraltro realizzata in pessime condizioni meteo.

This multi-pitch route was rated 8c+/9a at the FA by Pou bros, but now Favresse & Pustelnik, after the second ascent, downrated it to 8b+/8c, out the top ten world ranking. Last year Pou bros. got down the rating of Solo Per Vecchi Guerrieri (Manolo 8c+/9a) to 8b+/8c.

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Ferragosto di pioggia sui monti, ormai 40 giorni senza un vero anticiclone, tutti al "mare" dunque, anche in falesia...Stefano Ghisolfi vince la prova di Coppa del Mondo Giovanile di difficoltà, Shawn Raboutou sale a Rodellar il suo primo 8c...cheers...

 

Esagera! Va bè che i campioni fanno notizia anche quando c., ma segnalare fra le news di kairn.com che i fratelli Pou hanno fatto la Hasse Brandler alla Grande di Lavaredo ci sembra ...... In risalto invece Nicolas Favresse che a Ceuse on sights 8b e 8c.

Tito Claudio Traversa (10) ha fatto il suo terzo 8b, ormai queste note sono solo cronologie...si potrebbe disegnare una curva predittiva della crescita dei kids, Tito, i Raboutou, Carnati...la nota interessante è il commento di Marco Spataro: scala "every other week" e non segue specifici programmi di allenamento. La prima ha aperto un dibattito: una volta ogni due settimane?...o una settimana intera si e una no?...la seconda ha sfondato una porta aperta: se per specifici programmi si intende altro che la gestualità della arrampicata, il fatto è abbastanza ovvio e recuperabile da ogni altra disciplina atletica, dove i kids crescono eseguendo i gesti dello sport senza supporti "a secco". L'arrampicata non perde mai occasione di rimanere "naif"...qualcosa di sensazionale deve sempre apparire...

Stefano Carnati (13) non è più kid ma entra con vigore nei teens con il titolo italiano U14 e con Sani e Belli a Valbrona (8b+)

VERDON GAZ...........

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Clic la foto! Bleau in bianco e nero.....una galleria di Samuel Challéat

Adam Ondra si lancia nel giudizio sulla opportunità della scalata con la corda pre-rinviata in uno o più fix vicino al suolo....causa di facilitazione della esecuzione. Bene, stiamo parlando di 9b, delle prestazioni massime possibili. D'altro canto il numero di incidenti e caviglie fracassate nella popolazione arrampicatoria cresce tanto che il pre clip viene spesso consigliato, chiodature spesso sbagliate, passi duri iniziali, terreno pericoloso. I top, se non apprezzano le chiodature...le spostano...voi sareste crocifissi...Watch your bravery...guys!

 

Pareggio di Sharma: 5 pari dunque nella gara al 9b con Adam Ondra. A Oliana, fra un tentativo fallito al pelo su Chaxi Raxi e un 9a+, Sharma realizza Fight or flight, 9b, 45 metri. Tie again in Sharma vs Ondra contest. Sharma FAs Fight or Flight, 45 m pitch, 9b, Oliana.

 

Michele Caminati è un GENEPRO tester

DPMclimbing.com lamenta che il grit bouldering è un pò trascurato dalla comunità internazionale rispetto a Bleau o Magic Wood per esempio. Ciò non vale, dice il redattore, per Michele Caminati, che ha speso tempo e idee nel District non solo nei problemi brevi/duri come The Ace (V13, 8B), ma anche "liberando la mente" nei terrificanti highballs tipo Angel Share (E8/7a). Qui Michele sul famosissimo Ulysses e una clip di Gaia.

 

 

5-4 per Ondra. Sempre a Villanueva del Rosario riesce nella FA di un altro 9b endurance, 45 metri, La Planta de Shiva..... Ondra 5-4...is now thw score in the 9b race: La Planta de Shiva, 45 m, endurance.

 

First Round First Minute si completa nelle dita di Chris Sharma. Grande fatica psicologica per concludere un progetto lunghissimo che faceva pensare al 9b+. Invece The King dichiara la FA come 9b. Viene da pensare a un surplace ciclistico fra Sharma e Ondra, affiancati nel 9b contest, dove nessuno dei due vuol fare la prima mossa nel dichiarare il fatidico 9b+....ognuno aspetta che sia l'altro a vedere......super !!!!!!!! (foto P. Moruzzi). The King Sharma FAs First Round First Minute. The 15 m hard route is evaluated 9b. 4-all is now the score in the 9b race between Ondra and Sharma. None tries the step to 9b+...dear prudence !!!!!!!!!!

 

Come un buon catalogatore Adam Ondra ha risolto la , 80 metri di endurance del dubbioso 9b+ di Chilam Balam, dedicandogli pochi tentativi e liquidandolo come 9b. Fortunatamente sono poche le maratone verticali a confondere il reale valore della difficoltà, sennò potremmo dare ai fratelli Pou una corda da 150 metri e vedere che grado è "..i vecchi guerrieri" di Manolo. Leggendo fra le righe i calibrati commenti di Ondra rimaniamo della convinzione che è stata finora Saxi Raxi a dare il flash forward dell'oltre 9b...

 

Ottavo 9b..il terzo di chi lo firma, Ondra, che lo definisce "duro"...siamo dunque al 9b+? La prudenza di Adam è ben nota, anche se si tratta di Saxi Raxi a Oliana, 45 metri e 8B+ boulder allo start, a lungo tentato da Sharma...quindi...

 

E cinque! qualche giorno ed è a vista anche Mind control a Oliana, 8c+. Bene, è assodato, non li conteremo più in attesa del passo successivo... 13 marzo a Santa Ana nasce un nuovo 9a+ (5 tentativi) su una vecchia chiodatura di Andrada, prosecuzione di blocco di Obrint Pas 8c+. 9 marzo: altri due 8c+ a vista in giornata, così sono quattro nella settimana! Powerade e El Templo del Café, più altre cosucce di defaticamento!!!..... Il secondo 8c+ a vista di sempre (Usobiaga, 2007) è di Ondra, 6 marzo 2011, a Etxauri (Navarra) ...Kidetasunaren balio erantsia assieme a un 8b+ e 8c, ma l' 8 marzo sale il terzo 8c+ a vista, Bizi Euskaraz, ora inequivocabilmente unico....peccato per i nomi un pò difficili da comunicare...

Il settimo 9b proposto porta finalmente la firma di Adam Ondra. E' La Capella, a Siurana, tiro breve, di blocco...la gara col king Sharma si fa ora esplicita nel viaggio verso il top della difficoltà e come spesso accade, il terreno di gioco è la Spagna.L'intervista

 

 

 Enzo Oddo climbs Ambrosia highball........4th ascent !!!!!!!!!!!......brave guy !!!!!!!!!!!!!

 

Michele Caminati, il "professore"...si apre con Piero Dalprà

 

 

The Big Island 8C, Bleau. Due mesi di lavoro intenso hanno portato al successo di Lucas Menegatti sulla soluzione estesa di Big Island, la seconda esecuzione oltre le altre 8B+, ridotte, compresa quella del nostro Caminati. La soluzione in una giornata rocambol di questo fine gennaio 2011, freddissima, riscaldamento in sala indoor, e vari tentativi di cui l'ultimo...al tramonto.

 

Tito Traversa in un bel profilo firmato Andrea Tosi. Poi lancia il 2011 kids con un formidabile 8b/+ a Castillon,Francia...je est un autre, via che gli era stata consigliata da Enzo Oddo, probabilmente adatta alle piccole taglie.

 

2010. Il nostro website ha ricevuto 15000 visite per circa 40000 pagine consultate.

 

 

The King...calca la scena. Dopo la sua Power Inverter (9a+) Chris Sharma sale FA e battezza Catxasa (9a+) alla Grotta di Santa Linya, chiodata da Andrada e già tentata invano dai forti. Intervista per i 30 anni su Climbing

 

Ohibò...il film di Moroni su Buma Ye ci sarebbe proprio piaciuto vederlo! Il site UP lo segnala...bene bene...corriamo a vederlo ma.....si apre la pagina Facebook che chiede la password...libero Moroni di farlo ma....amici di UP, se linkate 'stà roba poi si va tutti dritti in Facebook e il website come il vostro...ciccia! Intanto anche Enzo Oddo ripete Buma Ye...magari il suo film sarà open !!!!

 

6 Gennaio. Balza all'occhio la frequenza ritmica con cui Gabriele Moroni realizza 9a.

Lasciato dicembre...apre l'anno con Buma Ye, 8c+/9a di Andrada a Margalef. Ha lo stesso start di First Round First Minute, open lab di Sharma..., Kairn.com si chiede a quando il tentativo....

 

Gli anni 2009 e 2010 sono stati ridotti. Years 2009-2010 have been refreshed

 

 

...Performing climbing..Blues Bros like...

 

Wow !!! Chi l'avrebbe mai pensato???? (Matador Sports)

 

 

There... intanto Chris Sharma, private fashion, si dedica (Novembre 5, 2010) agli ultimi movimenti cruciali di First Round First Minute (9b/+?) a Margalef. Già da un anno la soluzione era stata annunciata...Paolo Moruzzi (sue le foto) ci rendiconta del tiro, relativamente breve (circa 15 metri), really pumpy, dove Chris cade al 25° movimento, l'ultimo prima della sosta. Chris Sharma climbs, November 5th, 2010, First Round First Minute (9b/+?), Margalef. A short really pumpy pitch, where Chris falls at the 25th move, the last crux before the top (photo Paolo Moruzzi).

 

Here they go... il 13 novembre la più preannunciata scalata di una via di roccia finalmente parte! IlDAWN WALL PROJECT di Tommy Caldwell e Kevin Jorgeson (già costruito nelle sue frazioni) si prepara ad essere completato in parete. La meteo è buona, i prossimi giorni vedranno gli esiti.....

Day 1. Il primo giorno si conclude al sesto tiro con una lunga battaglia di Kevin sul traverso del 3° (8b) e un grande Tommy al 6°(8a+). I due tiri successivi, previsti per il primo giorno, passano a domani con il settimo che spetta a Kevin..8b+..dulfer sfuggente..protetta a peckers ! Day 2. Sette tentativi (3 Kevin e 4 Tommy) per venire a capo del settimo tiro prima del dinner.. (Nov 14th). Day 3. Dopo aver superato l'ottavo tiro dopo cena al buio, la mattina del terzo giorno è di attesa per l'ombra del tiro 9 (8a+), concluso nel pomeriggio...le dita si fanno sentire! Ora comincia la sfida..cinque tiri.. fra 8b e 8c+ !!!!(Nov 15th). Day 4. Il tiro n. 10, 8c, cade in due tentativi sia per Kevin che per Tommy..e anche il n. 11, 8b+, al primo giro ciascuno...chapeau!!!! A notte Tommy riesce al 5° tentativo il tiro 12 (8b+)(Nov. 17th).Day 5. No news dai climbers, un giorno di riposo. Problemi meteo in aumento con neve a 1500 metri da sabato! (Nov. 18th). Day 6. Webcam oggi ore 7AM locali. Dai reports sembra cerchino di stringere..Kevin prova il secondo giro sul 12 mentre Tommy si prepara per la 13.a lunghezza...(Nov 19th). 7PM locali: tutto bianco qua fuori sul Cap !! Day 7. Neve fino in fondovalle, pochi centimetri per ora a Awhanee meadow alle 11AM locali, anche se la schiarita..(Nov. 20). Day 8. One week after start..here they back...bodies on the ground, but mind on the wall. La neve, umidità, temperature hanno interrotto la salita. Scesi in valle, Kevin sintetizza che l'unica cosa da fare è rimanere in forma e tornare. La ricerca del late fall e delle condizioni di temperatura e aderenza per una salita del genere sulla solare parete del Cap erano sicuramente una scommessa con la meteo. Si chiude qua la prima sfida....good job..till now...Cheers...

 

 

Intanto stringe The Island (8B+, past 8C) a Bleau, terza salita, già all'inizio del suo periodo residenziale d'autunno. The Big Island, sit start allungato da Vincent Pochon (real 8C, nella foto) seguirà a breve?

 

Adam Ondra monopolizza la scena mediatica nel suo globetrotting instancabile, supportato ora dallo staff BD che ne documenta ogni passo, dagli 8b RP di Tough Enough alla prima di L'Etrange Ivresse des Lenteurs, 9a+ a Ceuse. Ma alle sue spalle che accade? Pian piano tutto cresce: sui dati di 9a, le vie legate al 9a+ sono 35 di cui 13 con ripetizioni. Ondra in questo ovviamente domina con sette 9a+ condivisi e quattro privati, ma anche il resto del gruppo avanza e si allinea. E Sharma cha fa?

 

Alex Puccio covergirl ! (21, US, topranking boulder). Outside Magazine di ottobre 2010 assieme ad altre wildsport ladies.

 

Rimozione dei fix nelle vie di fessura. (Foto Sergent, Cannabis, to the 5.12a jam crack). Sembra ormai di moda, nelle falesie di granito di bassa quota (Valle dell'Orco, Ossola), la rimozione dei fix di protezione alle fessure precedentemente piazzati dagli apritori o da chi, caso del Sergent, aveva consolidato precedenti chiodature. Un richiamo al trad su cui non interveniamo. Se tuttavia l'opera etico-ecologica si limita a rubare la piastrina senza la fatica di segare il filetto della vite sporgente, tutto il lavoro sarà solo un furto, ambientalmente infelice, pericoloso e, se vogliamo esagerare, senza etica lasciando possibili appoggi a facilitare la scalata.

 

Enzo Oddo (15) una settimana dopo che Moroni gli aveva soffiato la prima ripetizione, riesce in Condè de choc (9a) a Entraygues. E' il suo ottavo. Enzo Oddo, one week after Moroni, climbs RP the third ascent of Condè de choc (9a) at Entraygues, his 8.th 9a.

12. Enzo Oddo (15) fra i 9a+ boys. Dopo sette 9a il giovane francese entra nel novero dei 'teens 9a+ ove Adam Ondra la fa da padrone. A Céuse ha scalato Biographie (nome dato da JC Lafaille, che la chiodò tanti anni fa) o Realization (nome dato da C. Sharma alla prima salita). Enzo è uno dei giovanissimi per la caccia al superamento del limite! Enzo Oddo (15), 7 previous 9a, climbs Biographie (JC Lafaille name, bolter) or Realization (C. Sharma name, FA)- Céuse entering in the 9a+ boys group.

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POU Pou Brothers filmati su Pan Aroma....la via di Alex Huber sulla Ovest di Lavaredo...loro la seconda ripetizione (agosto 2010) e le immagini !!!!!!!!!!!!!!!! Pou Bros on PanAroma, the Alex Huber's spectacular and hardest route on West Lavaredo, 8c, trad protected. Amazing movie!

 

 

L'effetto Ondra sta dilagando. Che il futuro (e il presente) della arrampicata di difficoltà sia nei 'teens è ormai certo, l'elenco dei membri della seconda decade che infilano sequenze di 9 si aggiorna e si amplia quotidianamente e viene tenuto monitorato dai media lasciando definitivamente l'area di nicchia e curiosità. Anche i kids però cominciano ad apparire costantemente con prestazioni ancora più estemporanee e immediate. Forse ciò che teneva lontano i super-giovani (e i loro genitori) dalla disciplina era l'esempio del terribile lavoro di preparazione, allenamento, dedizione psicofisica esternata per anni dai top-adulti. La prova invece è che un bimbo con un poco di ginnastica artistica alle spalle, la conseguente abitudine alla osservazione e al controllo del gesto e un papà curioso, in un anno gioca con l'8a+. Tutto è nato con Ondra, la dimostrazione che nei 20 anni sta la chiave del limite, e ora tanti si lanciano nella prova!

 

10-teens. I Teen agers tengono il livello e allargano la base... 8a.nu ha riassunto un elenco di teens di top livello e il blog ha iniziato immediatamente ad aggiungere nomi. Le segnalazioni fra 8c+ e 9a si susseguono con i picchi di Jan Hojer (18) su Action Directe, Enzo Oddo (15) sul suo quarto 9a, Jakob Schubert 8c+ flash.

 

 

Action Directe per Gabriele Moroni....my dream!...commenta. Oggi 17 aprile 2010 è il primo italiano e undicesimo ripetitore (8a.nu) del primo 9a al mondo. Supér

 

 

9. LET KIDS BE KID!. 8A Kid. Ashima Shiraishi, 8 anni, completa il suo terzo 7C+, ma già vanta un proposto 8A, first ascent. Newyorker, giocava coi boulder di Central Park dopo la scuola in tennis finchè ebbe in dono-sponsor un paio di Evolv. Ha vinto gli ABS Junior Nationals-Girls D (under 11). Amazing! 8a KID. Tito Traversa, 8 anni, completa il suo secondo 8a, dopo Faith, Val d'Aosta, salito con grande naturalezza secondo quanto ci è stato riferito....con lo stupore di vedere i modi di un...piccolo adulto.. Il bambino ha un website con la galleria, il padre è il suo coach...so, let kids be kid!

8A Kid. Ashima Shiraishi. 8 years old, boulders her first 7C+, but she refers a 8A FA. From NYC, she played boulder in Central Park after the school in tennis shoes, till she was sponsored by Evolv. Tito Traversa, 8 years old from Italy, climbed his second 8a, he has a website with ph-gallery and his father for hyper motivated coach. Anyway...let kids be kid!

 

Strage di 8 per Michele Caminati a Fontainbleau...oggi 13 marzo 2010 ha realizzato Elephunk 8B, ma dal 21 febbraio sempre a Bleau ha inanellato due 7C+ e cinque 8A. A real fighter ! Oggi ancora Adam Ondra sale il suo primo 9b certificato, la prima ripetizione di Golpe de estado (Siurana, Sharma), con un lavoro di dieci giorni seguito a un riposo a casa e a scuola. Interesting that school introduces to great performance !!! E', salvo errori, il primo 9b condiviso da ripetitori.....

 

Arrampicare: sport concettuale? Lettura finale del Terlagogate.

10 anni sono passati da quel 2000 quando su Pareti Magazine pubblicammo un pezzo: "Arrampicare: Sport Concettuale?" che forse potè nascere da chi aveva vissuto la stagione della libertà artistica assoluta, assente da regole critiche, che fra l'altro sfociò appunto nell'Arte Concettuale; anche da chi però aveva scalato in terre di arenaria dove il rapporto climber-roccia andò oltre la scalata, ma fu possesso, espressione creativa anche nel modellamento della roccia: l'Appennino Emiliano, Pietra di Bismantova, Badolo. Chi vuole lo può rileggere qui. I dibattiti odierni scaturiti ad esempio nel Terlagogate riflettono gli aspetti decisivi delle libertà di progetto e analisi. Scrivevamo infatti: "L'autocritica e l'autoanalisi...sono leve più forti delle regole per garantire qualità, sviluppo e progresso a una disciplina aperta. L'arrampicata non potrà subire pianificazioni...,pena la sua morte. Se...saprà codificarsi nella autoregolamentazione di ognuno,...si eleverà...nei termini di qualità...e del rispetto ambientale....che tutti sanno intuire." Nel Terlagogate è sciocco dunque che il protagonista accusi di meschinità... o di lesa maestà (?) chi,

davanti a fatti oggettivi esprime la propria valutazione di stile e di etica. I tracciatori hanno a diritto motivato le ragioni della loro opera, scelta di una linea di tracciato, rimozione di tante instabilità, ri-stabilizzazione con resina di quelle utili; un'opera appunto...concettuale, nel ricordo di un amico, per lanciare un ponte verso le nuove difficoltà (cita Planetmountain). Gli artisti hanno lavorato...il pubblico si è espresso criticando secondo i suoi parametri i concetti espressi dall'opera: lo stile, l'etica, l'impatto ambientale, in particolare perchè trattavasi di artisti tanto famosi e importanti. Fin qui le parti hanno svolto i loro ruoli. L'anomalia è nata quando gli artisti hanno contestato il pubblico, ma ancor di più quando hanno demolito l'opera, quasi accettando le eccezioni concettuali. Chapeau davvero, una fusione palcoscenico-platea assolutamente importante. Rimane libero il terreno per una nuova performance....come rileva sagacemete Jens su 8a.nu.

Rock climbing: a conceptual sport? Final comment on Terlagogate. It's 10 years since in Pareti Magazine, 2000, appeared our paper titled: "Is climbing a conceptual sport?". The definition was suggested by the direct experience of the age of complete artistic freedom, without critic statements; this movement led also to the Conceptual Art. Moreover the experience of climbers performing in areas of sandstone walls (like Northern Appennines, Italy - Crags: Pietra di Bismantova, Badolo) went over the pure climbing, but became possession, creative work even modifing the rock structure. The italian original text is here. Recent debates like Terlagogate have all the aspects of freedom in project and freedom of critics. In our paper:"...Selfcritics and selfanalysis...are more relevant than statements for the quality and progress of an open activity like climbing. No plans and rules for climbing in open air....or it will die. Everybody selfcontrol will put high the quality of climbing, its environmental care, whose values all can understand." In Terlagogate seems so stupid that the protagonist charges with poorness or...lese-majesty who, with objectives facts, shows his ideas about style and ethics. The project-climbers motivated the reasons of their work, a new line, scrub off many loose tips, sika-fixing the useful ones; definitely a...conceptual work, realized for a friend's memory, to link the past with future of climbing scenaries (? ref. PlanetMountain). So the artists performed....the audience voiced its critics to their work: style, ethics, impact on the environment, more because of the fame and ability of these actors. At first actors and audience played their own role. The story became aberrant when actors opposed to the audience, but more when the same actors pulled down the route like they accepted the critics. Really Chapeu !!!! a fusion between actors and audience definitely important !!!!!!!!!! That part of wall is now free for future attempts...... as Jens in 8a.nu has yesterday asserted, good job!!

 

8. Young climbers end 2009. The door is definitely open and databases are full of teens performances. Shasha Digiulian (17) onsighted 8a+ Pal Sur at Margalef and Niccolò Ceria (16) did his second 8B, Gioia in Varazze. 6 of first 15 of the 2009 8a.nu-rank are =/<20. We'll check again next year.

La porta è certamente aperta e le performances dei teen-agers sono quotidiane, non bisogna cercarle. Shasha Digiulian (17) ha salito a vista l'8a+ Pal Sur a Margalef e Niccolò Ceria ha fatto il suo secondo 8B, Gioia a Varazze. 6 dei primi 15 del ranking di 8a.nu sono dai 20 anni in giù. Non c'è più bisogno di analisi quotidiane del fenomeno, ormai, vederemo la tendenza al fine del prossimo anno...

 

Top per top......abbiamo un top... Michele Caminati, from Parma, ha lanciato il suo Natale con un altro 8B(+) a Cresciano, Confessions, quinta ripetizione, che salomonicamente definisce "più difficile di alcuni 8B, ma decisamente più facile di altri 8B+ che (ha) già fatto"; in tal modo si posiziona motivatamente rispetto alla valutazione di Ondra, sesta ripetizione (flash), data 8B.

 

Chris Sharma 4th 9b ! Neanderthal ! Il quarto 9b di Chris Sharma è Neanderthal a Santa Linya: viene dopo Jumbo Love, Es Pontas, Golpe de Estado, tutti irripetuti. E' ancora il faro della difficoltà massima!

4th nine b by Chris Sharma names Neanderthal in Santa Linya (after Jumbo Love, Es Pontas, Golpe de Estado). Chris confirms to be the top difficult climber till now.

 

7. Teen agers at a glance! I Teen agers alla ribalta! In evidenza autonoma, su 8a.nu I teen agers ad altissimo livello di questa ultima stagione.Vorremmo che diventasse una abitudine costante perchè, come ormai è evidente, crediamo che lì solo stiano le possibilità di crescita dello sport-climbing.

8a.nu publishes the list of the best teen agers of 2009, an important step and we hope it will be manteined in next future, to sponsor the youth climbing scene as the real future of the sport climbing.

 

The complete contribute to the Very Start of Sport Climbing now in 8a.nu


Arrampicata Sportiva e Psicologia. Ripetitività del gesto e coazione a ripetere

Sport Climbing and Psycology. Repeating moves and coaction to repeat

La coazione a ripetere, ovvero coercizione a compiere ripetutamente le stesse azioni, e’ il principio per cui una persona cerca di superare qualcosa di irrisolto che affonda le radici nel remoto passato, rimettendosi nelle identiche circostanze che provocarono quell’antica difficolta’. Spesso la coazione a ripetere e’ collegata ad un altro problema, ad esempio l’ansia di abbandono, ma sono in genere facce diverse della medesima medaglia. Nella coazione a ripetere si puo’ percio’ intravedere un tentativo di risolvere un dramma mai davvero superato. E’ molto difficile pero’ che essendo giunti cosi’ vicini allo… ineluttabile, questo cessi di essere tale, potendo essere cosi’ superato. Di solito si va incontro ad un’altra fine che rinforza, se non compresa, il desiderio di dimostrare a se’ stessi di essere in grado di sottrarsi ad essa. E così senza fine. Uscire dalla coazione a ripetere non è semplice perchè, perfino sapendo di essere suoi schiavi, per la sua inconscietà diventa difficilmente controllabile. Le emozioni e le ansie assalgono chi la vive, al punto di prendere la guida delle sue azioni. La strada è quella della consapevolezza, del riconoscere il meccanismo ed essere capaci di frenarsi, sia quando il disagio si manifesta, sia in precedenza nella scelta che si va a compiere.

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6. Si che ci siamo! Sebbene modestamente dica che per indicare il 9b deve confrontarsi con i gradi di Sharma, Adam Ondra ha liberato in quattro giorni in Sardegna "Marina Superstar", un tiro più difficile dei 9a+ da lui già saliti, per cui azzarda 9a+/b. Così si avvia al superamento del limite !

 

 

5. Forza che ci siamo !!!!!! Adam Ondra in 10 giorni ha salito 9 vie da 8c+ in su con 5 on sight. La seconda salita di un 9a+ è stata liquidata in due giorni contro i 13 anni dell'apritore. 9a+ quindi è facile: aritmeticamente ci dobbiamo aspettare il 9b e 9b+ a breve. Il metodo ranking di 8a.nu inizia a zoppicare, sia nel rating dei gradi troppo compresso, sia nel punteggio assegnato alle 10 meglio prestazioni/12 mesi. Ondra in 10 giorni ha i punti che i suoi sparring colgono in un anno...

 

4. Ormai...chi cerca trova. Enzo Oddo, Francia, 14 anni, pochi giorni fa ha raccontato le sue vacanze e i suoi due 9a, Sankukai e PuntX, alè! passano pochi giorni e COME DIRE..non perdiamo tempo...ecco il terzo 9a..Chocholoco (clicca sulla foto!)

 

3. La referenziatissima 8a.nu codifica i teen agers che iniziano a farsi vedere sul web. Certo nessuno ci ha letto, ma ci rimane la soddisfazione di aver primi posto un problema di metodo...beninteso non risolto perchè gran parte di questi son figli d'arte...ma potremmo lanciare una provocazione: IL NUMERO DI BAMBINI TOP RISPETTO AI BAMBINI CHE SCALANO E' ASSAI PIU' GRANDE DELLO STESSO RAPPORTO FRA GLI ADULTI...sarà vero?

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CIAO RICCARDO... 6 agosto

 

REMEMBERING JOHN BACHAR
John Bachar died on July 5 while climbing near his home in Mammoth Lakes, CA

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1-teens. Il primo, Usain Bolt, non ha limiti con cui confrontarsi, i metri sono 100 e il cronometro si ferma con lui, il secondo, Adam Ondra, ha i limiti del sistema degli arrampicatori, che non sono certo i suoi: poichè ogni cosa che fa gli vien facile, dalle difficoltà a i boulder, forse qualcuno potrebbe iniziare a pensare che i parametri top del sistema sono fasulli, forse Adam dovrebbe finire il suo tour mondiale di ripetizioni e mettersi su cose realmente difficili...per lui. Ma forse non solo per lui: i teen ager nella arrampicata sono rarità, ma nella ginnastica si sa che loro hanno il fisico ottimale, fatte salve doti genetiche e tecnica; sicuramente anche la arrampicata è così, ma l'accesso alla scalata per i teen ager è casuale, quindi non farà mai regola. Però almeno i pochi come Adam abbiano al possibilità, prima di diventare grandi, di mostrare il vero top: qualcuno gli apra le vie dell'impossibile, dei movimenti mai letti....sarà un bel regalo a lui e una scoperta per tutti noi!

 

 

____________Anyway...you gotta move!_________________

 

Romantici, approssimativi, isolati? L'editoriale di Andrea Gennari sull'ultimo Pareti 66 verte...ebbene si...sui valori in campo nell'arrampicata sportiva, non quella agonistica, fortunatamente ormai regolamentata dopo il peccato originale (malgrado tutti iitalico!), ma quella open air, le falesie. Sotto critica sono i gradi, falsati per tenere le nicchie, evitare i confronti, mortificare la crescita. Gli inglesi ci provarono nell'atletica leggera a correre le 100 iarde, ma siccome erano più corte di 100 metri e nessuno aveva voglia di fare tabelle di conversione, si esaurirono col tempo. Dopo il 7° Grado di Messner solo i tedeschi usano i gradi UIAA. In falesia ci vuole la scala Muzzerone (stretta), quella Bismantova, quella Sengio (giusta?), poi francese e ora spagnola. Pare che per la Spagna partano i pullman per andare a far curriculum, ma il problema è falso. Se ora la sterlina vale poco, a Londra fai easy shopping, se le comunità sono separate, le misure sono diverse. Troppo vasto è il mondo perchè i gradi siano omogenei, troppo piccoli gli uomini perchè si rendano conto dei propri limiti e più ancora perchè sappiano apprezzarli...e non saranno proprio i climber a fare eccezione. E' sicuramente debole la visione che l'arrampicata possa essere anche arte, ma non è certo una "regola": i chiodi vicini o lontani fanno ancora notizia, le solitarie di 6a per professionisti dell'8b fanno notizia e mercato...avete mai visto una sei giorni ciclistica dopo il Tour in testa alle notizie? E' una sindrome cronica. L'arrampicatore di Cenacchi si stancò di non cadere...perchè l'uomo è il mito del volo...e non se ne libererà mai...

a web gallery of painting arts

Alessandro Chierici, eclettico artista, letterato, painter, vagabondo dei monti e di Parigi

Chiara Gandolfi, architetto, arredatore e buona climber

Lamberto Cavatorta, alpinista e climber, ama star dietro l'obbiettivo più che davanti

 

a selection of papers published in climbing magazines

 

 

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